Fabio Mini

Militare italiano, già comandante della missione KFOR in Kosovo dal 2002 al 2003. Dopo gli studi presso l’Accademia militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Torino, si è laureato in Scienze strategiche per poi perfezionarsi in scienze umanistiche presso l’Università Lateranense e in Negoziato internazionale presso l’Università di Trieste.

Tra i vari incarichi è stato portavoce del capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano e, dal 1993 al 1996, ha svolto la funzione di addetto militare a Pechino. Ha inoltre diretto l’Istituto superiore di stato maggiore interforze (ISSMI).

Generale di corpo d’armata, è stato capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa e a partire dal gennaio 2001 ha guidato il Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani. Dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003 è stato comandante delle operazioni di pace a guida NATO, nello scenario di Guerra in Kosovonell’ambito della missione KFOR (Kosovo Force).

Commentatore di questioni geopolitiche e di strategia militare, scrive per Limes, la Repubblica e l’Espresso, è membro del Comitato Scientifico della rivista Geopolitica ed è autore di diversi libri. Dal novembre 2015 ha iniziato a collaborare a Il Fatto Quotidiano.

Nel 2012 si è definito scettico delle spiegazioni standard sulle scie chimiche e interessato ad indagare il fenomeno come forma di guerra ambientale.

Opere principali:
La guerra dopo la guerra. Soldati, burocrati e mercenari nell’epoca della pace virtuale, Torino, Einaudi, 2003
Soldati, Torino, Einaudi, 2008
Eroi della guerra. Storie di uomini d’arme e di valore, Bologna, il Mulino, 2011
Perché siamo così ipocriti sulla guerra?, Chiarelettere, Milano 2012
Mediterraneo in guerra. Atlante politico di un mare strategico, Einaudi, 2012, ISBN 9788806211349
La guerra spiegata a…, Einaudi 2013