Antonio Marini

Entrato in Magistratura nel dicembre 1967, dopo un periodo di uditorato, svolto presso il Tribunale di Roma, nell’aprile del 1969 è stato assegnato, come prima nomina, dal Consiglio Superiore della Magistratura, alla Procura della Repubblica di Milano, dove ha svolto le funzioni di Sostituto Procuratore fino alI’ aprile del 1974. In questo periodo, ha trattato procedimenti particolarmente complessi e gravi, tra i quali meritano di essere segnalati quelli relativi al sequestro del Rettore dell ‘Universita’ di Milano e ai gravi fatti avvenuti a seguito della contestazione studentesca, negli anni 70-74, definiti con la condanna di Mario Capanna ed altri dirigenti del Movimento Studentesco, nonché quelli relativi al primo sequestro di persona avvenuto in Milano (Cannavale) e alla strage ad opera di Bertoli compiuta davanti alla questura di Milano. Successivamente, su sua richiesta, è stato trasferito al Tribunale di Milano dove ha svolto, dapprima le funzioni di Giudice Istruttore, poi le funzioni di Giudice a latere presso la 1/\ Corte di Assise, anche qui in processi di particolare complessità e gravità. Nel giugno del 1977, sempre su sua richiesta, è stato trasferito alla Procura della Repubblica di Roma, dove per circa vent’anni, ha svolto funzioni di Sostituto Procuratore, impegnandosi in prima linea nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. Nel dicembre del 1992 è stato designato dal C.S.M. alla Procura Nazionale Antimafia. Nel maggio 1996 è stato dichiarato idoneo ad assumere le funzioni direttive superiori. Dal giugno 2009 svolge le funzioni di Avvocato Generale nella Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma. Tra i processi più importanti a cui ha partecipato meritano di essere segnalati: il processo per l’attentato al Papa commesso da Mehemet Alì Agca; il processo relativo al sequestro e all’omicidio dell’Onorevole Aldo Moro ad opera delle Brigate Rosse; il processo cosiddetto del “7 Aprile” contro Toni Negri ed altri; il processo “Metropoli” contro Franco Piperno ed altri; il processo relativo alI’ organizzazione terroristica denominata “O.R.A.L” di matrice “Anarco-lnsurrezionalista”; il processo riguardante l’omicidio della studentessa universitaria Marta Russo; il processo contro le nuove B.R. relativo all’omicidio di Massimo D’Antona. In qualità di pubblicista ha scritto numerosi articoli sui temi della Giustizia con particolare riguardo alle problematiche del “giusto processo” e del terrorismo interno e internazionale.